ACQUISTO ARGENTERIA E ARGENTI ANTICHI
Possiedi argenti antichi
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L’errore più comune con l’argento: valutarlo solo a peso.
Molti portano i propri argenti di famiglia in un compro oro e li vendono al peso del metallo. È un errore che può costare caro. Una zuppiera cesellata a mano del Settecento, con decori in rilievo e manici zoomorfi, può valere centinaia di volte di più del suo valore a peso. Una posateria completa in argento 800, firmata da una manifattura nota, ha un mercato che non ha nulla a che fare con la quotazione giornaliera del metallo.
Il valore di un argento antico dipende dalla lavorazione, dall’epoca, dalla manifattura, dalla rarità e dallo stato di conservazione. Sono tutti fattori che un compro oro non è in grado di valutare. Un antiquario sì.
Acquistiamo argenteria e argenti antichi da privati a Firenze e in Toscana. La valutazione è gratuita. E se il pezzo non è di nostro interesse, te lo diciamo subito.
COSA ACQUISTIAMO
Tipologie di argenti che ci interessano
- Posateria completa e servizi da tavola in argento
- Vassoi, centrotavola e piatti da portata
- Candelabri e candelieri in argento
- Teiere, caffettiere, zuccheriere e lattiere
- Cornici, portafoto e oggettistica da salotto
- Argenteria sacra e liturgica
- Tabacchiere, scatole, portaprofumo e piccola argenteria
- Argenti con stemmi, monogrammi o incisioni d’epoca
- Argenti di manifatture note italiane e internazionali
Non acquistiamo argento placcato (silver plate, EPNS), bigiotteria argentata o oggetti di produzione industriale recente.
GUIDA ALLA VALUTAZIONE
Come si valuta un argento antico
Il valore di un argento non si calcola sulla bilancia. Si legge nei dettagli: i punzoni impressi nel metallo, la qualità della cesellatura, l’epoca di produzione, la manifattura. Chi compra argento antico cerca pezzi con una storia, non metallo da fondere.
I punzoni: il primo indizio
Ogni oggetto in argento, a partire dal XVIII secolo, riporta una serie di punzoni impressi nella superficie: piccoli marchi che rivelano la provenienza, la purezza del metallo, l’anno di realizzazione e, in molti casi, l’identità dell’argentiere. In Italia il sistema più comune distingue l’argento 800 (il più diffuso) dal 925 (argento sterling, tipico della produzione inglese).
Leggere i punzoni è il primo passo per capire cosa si ha in mano. Una piccola testa di leone, una cifra in un ovale, una stella a sei punte: ogni simbolo racconta provenienza, epoca e bottega. Ma servono occhio e pratica, perché i punzoni possono essere contraffatti. Punzoni falsi ben eseguiti possono far sembrare antico un pezzo recente.
Un consiglio pratico: non lucidare mai eccessivamente l’argento antico. Una pulizia troppo aggressiva può graffiare o rimuovere i punzoni, e un argento senza punzoni perde una parte importante del suo valore e della sua identificabilità.
La lavorazione
La qualità della lavorazione è ciò che fa la differenza tra un argento da peso e un argento da collezione. Cesellatura a mano, incisioni a bulino, trafori, filigrana, dorature parziali: sono tutte tecniche che richiedono ore di lavoro artigianale e che trasformano un pezzo di metallo in un’opera d’arte.
Un vassoio Sheffield inciso a mano, un candelabro con decori rococò in rilievo, una tabacchiera cesellata con scene figurative: sono oggetti il cui valore non ha nulla a che fare con il peso. Un pezzo lavorato a mano nel Settecento vale incomparabilmente di più di un pezzo prodotto a macchina nel Novecento, anche se pesano uguale.
Manifattura e provenienza
Il nome del produttore conta molto. Un pezzo realizzato da una manifattura prestigiosa come Buccellati, o da una bottega londinese storica come Garrard o Barnard, avrà un valore molto diverso da un oggetto anonimo di pari qualità visiva. Per gli argenti italiani, la provenienza geografica incide: gli argenti napoletani, romani e veneziani del Settecento e dell’Ottocento sono tra i più ricercati.
Gli argenti italiani sono in generale più rari e più difficili da reperire rispetto a quelli inglesi o francesi, il che si riflette nel prezzo. Se il tuo argento ha punzoni italiani del XVIII o XIX secolo, vale la pena farlo esaminare con attenzione.
Completezza e stato di conservazione
Per l’argenteria, la completezza è fondamentale. Una posateria completa da 12 persone, con tutti i pezzi presenti e nella custodia originale, ha un mercato completamente diverso dalla stessa posateria con pezzi mancanti. Un servizio da tè o da caffè completo (teiera, caffettiera, zuccheriera, lattiera, vassoio) vale molto più della somma dei singoli pezzi.
Lo stato di conservazione incide come sempre. Leggere rigature e segni d’uso sono normali e accettabili. Ma buchi, saldature visibili, sostituzioni di parti, macchie nere resistenti o puliture aggressive che hanno rimosso la patina originale riducono il valore in modo significativo. L’annerimento naturale, invece, non è un difetto: è reversibile e sotto la patina l’argento può essere in perfette condizioni.
Argento massiccio o placcato?
Prima di tutto, bisogna accertarsi che si tratti davvero di argento e non di metallo argentato. L’argento placcato (silver plate, EPNS) ha una sottile lamina d’argento su una base di metallo comune: con l’uso la finitura si consuma e la superficie sottostante emerge. L’argento massiccio è uniforme in tutta la sua struttura. I punzoni 800 o 925 certificano l’argento massiccio. Se l’oggetto riporta solo diciture come “silver plate” o “EPNS”, o non ha punzoni riconoscibili, è quasi certamente placcato e il suo valore commerciale è molto più basso.
Il mercato oggi
L’argento Sheffield inglese ha mantenuto quotazioni stabili negli anni. Gli argenti italiani del Settecento e dell’Ottocento sono sempre ricercati, soprattutto i pezzi con punzoni chiari e lavorazione di qualità. La piccola argenteria da collezione (tabacchiere, portaprofumo, scatole, vinaigrette) può raggiungere prezzi sorprendenti quando la lavorazione è raffinata o il pezzo è raro.
Il consiglio vale sempre: non vendere l’argento a peso prima di aver fatto verificare se il pezzo ha un valore storico o artistico. La differenza può essere enorme.
UN CONSIGLIO SINCERO
Perché affidarsi a un esperto
L’argento è un materiale che tutti riconoscono, ma che pochi sanno valutare. La differenza tra un compro oro che paga a peso e un antiquario che riconosce un pezzo di pregio è la differenza tra ricavare 50 euro e ricavarne 5.000. Non è un’esagerazione: succede più spesso di quanto si pensi.
Se hai argenteria in casa, ereditata o acquistata, e vuoi sapere se vale qualcosa, mandaci le foto. Ti rispondiamo con quello che vediamo.